click

Eccolo, quel brividino che corre dalla prima vertebra cervicale all’osso sacro.
Ho fatto click e ho buttato nella rete un foglietto con tutti i dati sulla mia vita.
Ogni volta che lo faccio penso che non c’è vramente scritto nulla che mi riguardi davvero.
Non ci sono le cose che leggo, che faccio, che scrivo, che sogno, che mi fanno paura.
Non ci sono i miei patemi e le mie unghie rosicchiate e nemmeno i momenti di serenità.
Non ci sono le notti in bianco come quella scorsa. Quando stamattina ho visto l’alba e il cielo grigio e bagnato illuminare il caos della mia cameretta ho chiuso gli occhi e ho pensato agli impegni della giornata di oggi. Erano tanti.
Devo parlare col mio capo, devo scrivere delle cose e leggerne altre, alla svelta.
Devo rimettere insieme un sacco di pezzi.
Devo trovare un momento in cui guardarmi sotto vuoto e respirare a fondo.
Devo andare a pagare l’affitto. La padrona di casa ha chiamato due volte.
E poi tutto il resto: lavatrici, pulizie, spesa, bla bla.
Così mi sono addormentata.
Adesso dopo un pianto dirotto di cui non capisco la ragione metto su il bollitore per il tè al bergamotto.
Respira biondina, respira.

2 Comments:
Ciao biobdina,
Un bacione da chi non si fa sentire da una vita....
Non leggevo il tuo blog da tanto tempo, e devo dire che avevo quasi dimenticato il piacere di leggere i piacevoli racconti della biondina.
Paolo (ancora a Nottingham)
Sono ancora qua,..quasi mi dispiace perchè sto invadendo uno spazio che ancora non mi appartiene, lasciando tracce ovunque.
Ma non sono riuscita a non sorridere leggendo il "..respira biondina, respira".."
Per me è "calma moretta, calma e respira..", e il tè al bergamotto.
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