svampita

"avresti bisogno di parlare. Guarda che mica solo io non dico le cose, tu sei campione del mondo di brontolate (giuste eh, lo so) ma se qualcuno ti dice qualcosa ti sdegni subito"
"eh... qualche volta sei saggia anche tu..."
E così si conclude una conversazione strana, fatta come al solito di notte e che come al solito mi lascia così, con le idee non tanto chiare, eppure chiarissime, e con un sacco di sonno addosso, che poi recuperarlo durante la settimana è difficilissimo.
Nel frattempo è lunedì, mangio l'uovo di cioccolata avanzato del figlio di M. ascolto i risultati elettorali e disegno cerchi su un foglio giallo, un cerchio dentro l'altro, poi un altro e un altro ancora...
e penso ma come si fa, forse bisogna respirare più piano, forse conviene fissare un punto e poi girare e poi ritrovare quel punto come Billy Elliott quando impara a fare le piroette, sì via, forse si fa così.
Sennò è un disastro: è un periodo che sono un po' svampita va bene, ma appena mi concentro un po' di più su qualcosa la cosa accanto si spacca e va raccolta prima che la macchia si allarghi sul tappeto...

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