sabato, maggio 20, 2006

con calma

Quando penso a cosa fare se sono un po' spersa, se non mi tornano i conti, se mi manca un po' di pace e un po' d'equilibrio io penso al mare. Un richiamo vero e proprio, una vera necessità, trovarsi vicino all'acqua, sentirne il rumore, respirare il sale. Più che spersa ieri ero un po' sovraccarica di sentimenti, le alternative erano fare una corsa e sudare più possibile oppure spalmarmi al sole e leggere e non pensare a nulla. E' andata così.
Castiglioncello, al solito, quando abbiamo solo un giorno a disposizione, è la meta. Terra di Macchiaioli, di colori pieni e di scogli. Un po' selvatico eppure tanto alla moda, un po' di Firenze bene già circolava per la passeggiata, col golfino legato sulle spalle e i capelli spettinati dal vento.
Perché il vento oggi tirava fortissimo, e dava l'illusione che facesse freddo, tanto che adesso che sono al calduccio a casa mi rendo conto che la pelle mi tira perché il sole in realtà picchiava. E adesso posso ricominciare così, la giornata sembra nuova anche se sta per finire, guarderò un film credo, forse leggerò.

La serenità che ho conquistato oggi ha una piccola ombra: l'ombra della perdita di un amico caro dei miei genitori, un uomo che faceva parte di tutta un'altra vita che i miei facevano e ora non fanno più. Sarebbe un discorso lungo da fare, un discorso che comincia col fatto che i miei, la loro vita prima che arrivassi io, la custodiscono abbastanza gelosamente. Le passioni, la giovinezza, le lotte, le case del popolo, i viaggi in autostop, le sbronze, i miei non ne parlano tanto con me. Non perché ci sia qualcosa da nascondere, ma perché è storia personale, privata. Ogni tanto salta fuori questo e quello, qualche aneddoto tipo "sì a quella tale manifestazione c'ero anch'io; buttarono giù dei mobili dalle finestre e quello accanto a me fu preso da un armadio e rimase in sedia a rotelle". Io chiedo e loro aprono come delle finestre, nominano delle persone che magari non vedono da vent'anni e che io mi ricordo di aver visto circolare per casa quando ero piccola, ricostruisco frammenti ed energie spese, e mi piace, ma mi piace tanto anche sapere che quel vissuto in buona parte è solo roba loro. Mi piace che dopo trentatre anni di matrimonio questi due ancora abbiano delle cose di cui ridacchiare o piangere in segreto.

Questa storia c'entra e non c'entra, lo so. Fatto sta che l'amico in questione era uno di quelli che collegavano me e la mia famiglia alla loro storia, uno che veniva a casa a sorpresa e cominciava a parlare di sé buttandoci in mezzo ricordi sparsi che mi aiutavano ad aprire quelle finestre da cui ogni tanto ho sbirciato. Per non parlare del fatto che adorava il fatto che io studiassi i classici americani, e perciò mi chiamava a volte apposta per consigliarmi chissà che borsa di studio o chisà che saggio. Persona a volte faticosa, va detto. Però è un po' strano pensare che non ci sia.

Così ecco qua, una serata galleggiante, fra vaghe memorie e acqua, fra lavanda profumata colta durante la giornata e stanchezza buona di una giornata di mare e insieme la voglia di raccogliersi un attimo pensare, mettere insieme certi attimi per essere sicuri di portarseli dietro, comunque.

4 Comments:

Blogger neri said...

Io penso spesso di andare a trovare l'amico di mio padre a cui devo il nome... sono figure importanti, nella pratica di conversazioni rievocative, o anche solo nell'immaginazione.
Per quanto possa essere bella l'intimità che i tuoi condividono, io li legherei alla sedia e li costringerei a parlare, per l'esigenza che ho di comprendere le scelte di quella generazione, e cosa è successo, e perché siamo finiti a dover scegliere tra berlusconi e prodi. Ma questo, ovviamente, dipende anche dalla mia condizione...

3:16 PM  
Blogger cassandra said...

è bello quello che dici, e ti assicuro che a volte ci ho pensato, di fare l'interrogatorio ai miei.
Ma, forse un po' scioccamente, mi preme di più quell'idea d'amore e condivisione che si portano dietro che tutto il resto, Berlusconi e Prodi compresi. (Vale solo per il loro caso eh, non pensare che sia così tanto sentimentale..:))Che poi le cose più o meno le so, anche se mancano i dettagli.
Per il resto mi chiedevo.. cos'è che ti trattiene dall'andare a trovare il signor Neri?

12:46 AM  
Anonymous lalù said...

Passavo di qui, in quest'afa di fine pomeriggio, giusto per mandarti un bacio. Quindi: un bacio.

6:41 PM  
Blogger cassandra said...

ciao lalù!!
sempre bello trovarti in giro...:)

7:18 PM  

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