venerdì, marzo 24, 2006

timori

Scrivo poco e mi dispiace perché in realtà in questo periodo succedono alcune cose.
E altre non succedono: tipo la primavera non arriva.
La bolletta del gas incombe sul mio shopping (eh, che pensieri profondi): scarpe nuove per una festa mondana a cui ho accettato di partecipare (perché?) o taglio dei fondi e dei viveri fino al prossimo stipendio?
No, non è questo il punto. Il punto è che mi ritrovo sempre in queste situazioni strane. Alla festa non ci sarà nessuno che conosco tranne la padrona di casa (la mia compagna di banco del liceo che non vedo, appunto, dal liceo). Mi fa piacere rivederla, davvero, ma non era più pratico prendere un caffè da qualche parte o fare due passi di sabato mattina?
Non somiglierò agli altri invitati tendenzialmente in smoking o comunque molto incravattati, a meno che non decida di mettere uno smoking (e forse lo farò) e comunque non sarà l'abbigliamento a farmi sentire strana. A quello ho sempre rimediato. Quel che temo è l'assenza di poesia, di musica, di leggerezza.
E. dice sempre "se in un posto ci sei tu, ci può sempre essere anche qualcuno simile a te".
Per quanto il discorso fili, le probabilità non sono molte.
La mamma dice sempre "in questi posti bisogna esserci e capirli dall'interno".
Vero anche questo. Forse un po' faticoso ma vero.

Ci sono delle verità che mi stanno più a cuore, o meglio: mi sta più a cuore la verità e cioè:

-La biondina non si sente a suo agio a rispondere a domande che la riguardino, specialmente se sono il risultato di conversazione spicciola, della superficialità del "ti verso da bere?" e "di quel che rispondi tutto sommato non me ne importa un granché."

-La biondina ha un suo percorso, ed è felice di vincere le sue timidezze e chiacchierarne con chiunque abbia una curiosità, voglia di capire, dire la sua, anche litigare, (fare a botte no perché mi sa che le prendo) . Per chi vuole solo specularci sopra si alzano le barricate. Questo non perché temo i giudizi: (ultimamente ne ho ricevuti di feroci, e ho anche dovuto convenire che erano in buona parte esatti, nonostante l'orgoglio) è il qualunquismo che mi fa paura.

-La biondina non cambia dentro, anche se fuori ha i tacchi alti e la collana intonata alla scollatura.

-La biondina ha paura che si parli di politica e che le vada di traverso l'aperitivo.

3 Comments:

Blogger marina said...

Testa alta, un bel ghigno sulla faccia e di quando in quando un sopracciglio alzato: così io sopravvivo a tutte le occasioni mondane.
Provaci e fammi sapere.

p.s. ben tornata a scrivere.

1:26 PM  
Anonymous R + - - a said...

Qualcuno sarebbe davvero interessato a parlare con la biondina di un sacco di cose che la riguardano... non so se si era capito.. :-)
ps: mi unisco al "ben tornata a scrivere"

10:16 PM  
Anonymous lalù said...

E insomma?
qui lalù attende un post con la descrizione della biondina tra i pinguini della festa atipica...
e intanto di manda un bacio di buona settimana :-)

2:32 PM  

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