lunedì, ottobre 10, 2005

non fidarsi è bene, ma fidarsi porta bene

come dicevo un po' di giorni fa (fra le risate compiaciute e incoraggianti di N.) nel post sulle mie vacanze, anche la fortezza ogni tanto abbassa il ponte levatoio, tremando di solito come una foglia per paura delle invasioni che potrebbero arrivare dall'esterno. Sì, è decisamente più facile starsene rintanati al calduccio delle pesanti mura e delle pesanti porte, ma certe volte il mondo là fuori è interessante, e per scoprirlo occorre esporsi un po'. L'esposizione può essere molto piacevole, aggiungerei.

Com'è come non è, succede che in una domenica d'Ottobre alquanto freddina, quando si sta pensando ad altro e soprattutto a riprendersi dai postumi di un sabato sera di intensa vita sociale durata fino alle quattro del mattino, viene ripagata inaspettatamente l'audacia che si era avuta in un giorno lontanissimo di agosto. Un giorno sì lontano, ma anche molto vicino per il ricordo che ha lasciato, così nitido da sembrare scolpito e incorniciato. Un ricordo che, devo ammettere con un po' di imbarazzo, mi fa sorridere sotto i baffi ogni volta che si affaccia alla mia memoria.

...anche adesso ridacchio, e penso. Come è bello, che una persona da cui non ci si aspettava nulla e che hai salutato sulla spiaggia e poi non hai più sentito per due mesi, una sera ti chiami, così, per raccontarti del viaggio che ha fatto, di quello che fa adesso, e di quello che vuole fare in futuro e per dirti "volevo sapere come stai e volevo dirti buonanotte... e non mi andava di mandarti uno stupido messaggino".

Da dove arriva questo calore umano, da cosa arriva, cosa ho fatto per ottenerlo, e perché oggi, anche se fa freddo e se una telefonata in fondo non è nulla di più che una telefonata, sembra tutto molto piacevole e soffice, sembra che le cose si possano risolvere, anche quelle complicate, sembra che ci sia spazio per tutto, anche per quello che in apparenza è impossibile.

Sarà davvero solo perché in quel giorno d'agosto mi sono fidata un po' alla cieca? Oppure sarò io, un po' diversa senza sapere bene come e quando è accaduto?

3 Comments:

Anonymous lalù said...

whatever your answer might be... sono tanto contenta che anche dietro a un commissariato sulla spiaggia si trovino persone un po' speciali... sono sufficientemente criptica? :-)
e poi dalla fattura di un mohito si possono capire tante cose, no?
baci baci, lalù

10:15 PM  
Blogger neri said...

l'unico dubbio che è se lui ha effettivamente scritto "messaggino" oppure messaggio.
Bacino.

12:03 AM  
Blogger cassandra said...

..eh sì, decisamente sottovalutata la faccenda. Quando disse "per le cose più buone bisogna sempre aspettare" avrei dovuto capire che non vendeva fumo...

..e comunque ha detto "messaggio", sono io la teenager stupidina che li chiama messaggini (sempre della serie "le parole sono importanti!")...
;-)

4:16 PM  

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